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Dalla Caldaia alla Tavola: Il Viaggio della Produzione del Parmigiano Reggiano Artigianale
Vi siete mai chiesti cosa succede dentro un caseificio alle 5 del mattino, mentre il resto del mondo ancora dorme? A Lama Mocogno, tra le vette dell’Appennino Modenese, inizia un rito che si ripete identico dal Medioevo.
Al Caseificio Beato Marco, la produzione del Parmigiano Reggiano non è una catena di montaggio, ma un’opera d’arte collettiva. Dal 1962, la nostra Cooperativa Agricola trasforma il latte crudo di montagna in quello che tutto il mondo definisce il "Re dei Formaggi". Scopriamo insieme le tappe di questo viaggio straordinario.
Il Latte: L'Oro Bianco di Montagna
Tutto parte dal latte. Ma non un latte qualunque. Per il nostro Parmigiano artigianale utilizziamo il latte della mungitura della sera (lasciato riposare in vasche larghe e basse per affiorare la panna) unito a quello della mungitura del mattino. Latte che periodicamente viene prelevato e fatto controllare nei laboratori di analisi, per verificare che rienti nei rigidi parametri del consorzio.
Le nostre bovine si nutrono solo di fieno e prato stabile: questo legame con il territorio montuoso è ciò che conferisce al formaggio quel bouquet di aromi che la produzione industriale di pianura non può replicare.
La Magia della Caldaia in Rame
Il latte viene versato nelle iconiche caldaie in rame a forma di campana rovesciata. Qui, il mastro casaro aggiunge il caglio naturale e il siero innesto (una coltura naturale di fermenti lattici recuperata dalla lavorazione del giorno precedente).
È un momento di estrema precisione: il casaro rompe la cagliata con lo "spino" in granuli piccolissimi, simili a chicchi di riso. Poi inizia la cottura lenta fino a 55°C. Al termine, i granuli precipitano sul fondo, aggregandosi in una massa unica.
La Nascita della "Gemella"
Con una pala di legno e una tela di lino, due casari sollevano la massa caseosa dal fondo della caldaia. È un lavoro di forza e coordinazione: la massa viene divisa in due parti uguali, le cosiddette "gemelle", che daranno origine a due forme di Parmigiano Reggiano.
Ogni forma viene poi inserita nella fascera, che imprime i puntini distintivi sulla crosta: il mese e l'anno di produzione, il numero di matricola del nostro caseificio e la scritta "Parmigiano Reggiano".
Il Bagno di Sale e il Riposo nel Silenzio
Dopo pochi giorni, le forme vengono immerse in una soluzione satura di acqua e sale marino. È la salamoia, l'unico processo di conservazione ammesso. Qui il formaggio assorbe il sale per osmosi, espellendo l'umidità residua.
Infine, le forme passano nel magazzino di stagionatura. Qui, nel silenzio della montagna, riposano su tavole di legno per un minimo di 12 mesi, venendo costantemente pulite e girate. Solo dopo il controllo degli esperti del Consorzio, riceveranno il marchio a fuoco definitivo.
Perché scegliere la vendita diretta del Caseificio Beato Marco?
Capire il processo di produzione significa comprendere il valore di ciò che portate in tavola. Produrre in modo artigianale richiede tempo, fatica e una materia prima impeccabile. Scegliendo la vendita diretta online dal nostro caseificio Beato Marco, saltate ogni intermediario: sostenete le buone tradizioni portate avanti dal 1962 dalla nostra Cooperativa e vi assicurate un prodotto che passa direttamente dal nostro spaccio di montagna alla vostra tavola.
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